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Dottor Massimo Rosa, con l'intento di fornire una fattiva collaborazione
alla nostra Associazione Sportiva, si propone di rispondere a quei
quesiti inerenti il campo della traumatologia dello sport e del recupero
atletico nel giocatore di basket. In particolare, si vuole offrire un
servizio per chiarimenti, delucidazioni o consigli su determinate
patologie ed in particolare sul loro possibile inquadramento clinico,
trattamento ed eventuale recupero. Se vuoi contattarlo vai alla pagina contatti. |
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Lettera di presentazione a cura del Presidente Luciano Cioce |
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Dottor Massimo ROSA |
Potete inviare le vostre domande al Dott. Rosa alla mail: |
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Medico chirurgo |
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Specializzazione in Ortopedia e Traumatolgia |
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Presso l’Università di Roma “La Sapienza” |
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Docente corso di Laurea in Fisioterapia Università di Roma "la Sapienza" - Polo di Bracciano |
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Dirigente Medico I livello |
La risposta del Dott. Rosa verrà pubblicata su questa pagina. |
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Responsabile del Servizio Day Hospital – Day Surgery |
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U.O.C. Ortopedia e Traumatologia |
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Ospedale “Padre Pio” di Bracciano |
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I traumi contusivi, cioè la compressione violenta di un agente esterno sul corpo sono eventi abbastanza frequenti nello sport. La maggior parte sono di lieve entità e caratterizzati da lievi ecchimosi, cioè da modesti stravasi ematici nel sottocute; nei casi di stravasi ematici di grossa entità che formano delle raccolte, si parlerà di ematomi.Cosa fare: Nelle prime 24 ore, applicare la borsa del ghiaccio (non il ghiaccio direttamente a contatto con la pelle), diverse volte al giorno, per 10-15 minuti al massimo ogni volta.
In presenza di ecchimosi od ematomi applicare degli impacchi con creme tipo Hirudoid o Reparil gel 3 volte al dì. Io consiglio di coprire l’impacco con un giro di pellicola trasparente (quella che si usa in cucina) per favorire l’assorbimento della crema. Gli ematomi più importanti vanno invece drenati od incisi chirurgicamente.Nel Basket come nella pallavolo, le mani sono particolarmente soggette a traumi da impatto con il pallone, con distorsioni delle dita, che in caso di forti sollecitazioni possono arrivare alla perdita permanente dei rapporti articolari, parziale (sub-lussazione) o totale (lussazione).
In questi casi, chi assiste all’evento è spesso tentato di procedere alla riduzione della lussazione (“tirando” il dito). In realtà questa manovra apparentemente facile e “banale” se non eseguita da persona esperta può provocare ulteriori danni (distacchi cartilaginei ed ossei, lesioni tendinee etc.) Va quindi eseguita da una persona con adeguata esperienza. In tutti i casi è sempre necessario eseguire una radiografia per valutare l’esistenza di lesioni associate che cambiano la prognosi, ed immobilizzare il dito per un tempo adeguato per permettere la cicatrizzazione dei tessuti periarticolari onde evitare il ripetersi della lussazione anche per traumi minimi.Nel basket le mani e gli arti inferiori (ginocchia, caviglia) sono particolarmenti soggette a distorsione, cioè un’escursione articolare oltre la norma, con perdita parziale e temporanea dei rapporti tra le superfici articolari. L’uso di calzature “alte” nel basket protegge in parte la caviglia, spostando però l’azione del trauma con maggiore frequenza sul ginocchio. Si tratta di traumi che vengono di solito sottovalutati o trascurati. In realtà nelle distorsioni vi è spesso la lesione di una componente legamentosa e nelle forme più gravi possono essere associate a fratture (es dei malleoli nelle distorsioni del collo piede).
Vanno quindi sempre esaminate dallo specialista e nella maggiorparte dei casi immobilizzate per un adeguato periodo di tempo, seguito da un ciclo di fisiokinesiterapia. Le distorsioni non trattate infatti possono essere causa di dolore per lungo tempo, compromettendo così la ripresa dell’attività sportiva, oltre al rischio di recidive nel tempo. Al momento della distorsione è buona norma sospendere l’attività sportiva e applicare la borsa del ghiaccio o del ghiaccio spray (mantenendo il getto non troppo vicino alla pelle per non provocare ustioni cutanee da freddo).
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Anche facendo seguito alle vostre richieste trattiamo un argomento non propriamente di traumatologia sportiva, ma comunque di grande interesse per i ragazzi. Nella pratica clinica mi capita spesso di vedere adolescenti con scoliosi trascurate o mai riconosciute. In realtà una visita ortopedica per valutare eventuali deformità (scoliosi, piede piatto etc) dovrebbe essere fatta già nel periodo puberale, dato che tali deformità tendono a peggiorare fino alla fine dell’accrescimento. Poiché raramente la scoliosi nei ragazzi si accompagna a dolore, i primi a dover porre attenzione ad alcuni segni caratteristici dovrebbero essere i genitori: maniche della camicia apparentemente di diversa lunghezza, una spalla più bassa dell’altra, apparente inclinazione del bacino. In caso di sospetto è necessario sottoporre il bambino ad una visita specialistica per decidere il trattamento migliore.
I fattori determinanti nella scelta del trattamento sono essenzialmente: 1- l’entità e la localizzazione della scoliosi 2- il potenziale di accrescimento del bambino (età ossea). Il trattamento può essere di attesa (eventualmente con un trattamento posturale) nei bambini in accrescimento con scoliosi non gravi. Nei soggetti con scoliosi oltre i 20° si rende necessario l’uso di un corsetto da portare fino al termine dell’accrescimento. Nelle forme oltre i 40° infine, dati i disturbi spesso associati (per es. a livello respiratorio) si rende necessario un’intervento chirurgico di riallineamento della colonna di solito con l’uso di barre stabilizzatrici.
E’ facile intuire come una diagnosi precoce sia spesso fondamentale per prevenire una progressione della scoliosi ottenendo un risultato estetico migliore ed evitando di dover ricorrere all’uso dei corsetti (da portare 23 h al giorno) o a trattamenti chirurgici.
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A.S.D. BRACCIANO BASKET Via del Grillo, n. 8 – 00062 Bracciano Gennaio 2009
con l’obiettivo di fornire agli atleti un’assistenza non solo tecnica ma anche medica si comunica che è stato portato a termine un accordo con il Dott. Massimo ROSA – Specialista in Ortopedia e Traumatologia – Dirigente Medico Ospedale di Bracciano. L’accordo consiste, in caso di necessità di visita ortopedica da parte dell’associato, di convenzioni particolari e con tempi di attesa rapidi. Nella nostra segreteria tutte le informazioni del caso. Sicuro di avervi fatto cosa gradita, vi saluto affettuosamente.
Il Presidente Cioce Luciano
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